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News

Forum Nazionale della Cultura Digitale

L’Isacem partecipa al Forum Nazionale della Cultura Digitale dal titolo Custodire il passato, progettando il domani, che si terrà a Roma l’11 e il 12 novembre 2026 presso l’Istituto Centrale per la Grafica (in via Poli 54). L’iniziativa è organizzata dal Ministero della Cultura – Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione e dall’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library, con l’obiettivo di promuovere un confronto permanente sui processi di trasformazione digitale del settore culturale. I lavori saranno inoltre trasmessi in diretta streaming sul canale YouTube del Ministero della Cultura. In allegato, il programma.

Costruzione della comunità nazionale attraverso i rapporti con le diocesi

L’Isacem, grazie a un finanziamento della Direzione generale Archivi del Ministero della cultura dedicato agli interventi su archivi dei Movimenti politici e degli organismi di rappresentanza dei lavoratori, con il coordinamento scientifico della Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio, ha proseguito nell’attività di ordinamento, descrizione e parziale digitalizzazione della serie 5 del fondo della Gioventù italiana di Azione cattolica (Rapporti con le diocesi e regioni). Il progetto, che rappresenta la naturale prosecuzione della linea di ricerca avviata lo scorso anno, ha interessato il materiale afferente a 30 diocesi, scelte dando conto sia della diversità geografica e regionale che a quella tra grandi centri urbani e piccole realtà rurali. L’attività di digitalizzazione si è concentrata soprattutto sui moduli di censimento dei circoli presenti in tutto il territorio nazionale. Il lavoro effettuato è consultabile sul portale La storia nelle carte. L’archivio dell’Azione cattolica e del movimento cattolico.

Un resoconto per immagini. I manifesti dell’Azione cattolica raccontano la società del Novecento

L’Isacem, grazie a un finanziamento della Direzione generale Archivi del Ministero della cultura, nell’ambito dei progetti di ricerca scientifica, e con la supervisione scientifica della Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio, ha portato a termine l’attività di selezione, ordinamento, descrizione e digitalizzazione di un primo nucleo della raccolta dei manifesti prodotti dall’Azione cattolica nel corso del Novecento. Il progetto ha interessato circa 350 manifesti realizzati tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta dalla Presidenza e dai diversi rami associativi dell’Ac. La selezione ha individuato un corpus significativo per ricostruire le modalità con cui il cattolicesimo italiano ha comunicato visivamente la propria presenza nella società contemporanea. Particolare attenzione è stata anche dedicata alla conservazione, attraverso adeguati interventi di condizionamento e ricollocazione dei manifesti. Il lavoro effettuato è consultabile sul portale La storia nelle carte. L’archivio dell’Azione cattolica e del movimento cattolico.

Presentazione del volume Una storia della gioventù cattolica nella Roma occupata

L’Isacem ha promosso la presentazione online del volume di Andrea Pepe, Una storia della gioventù cattolica nella Roma occupata. Dalla cronistoria di Pietro Costante Righini (1943-1945), uscito nel 2026 con l’Editrice Ave all’interno della collana «Ricerche e documenti». L’iniziativa, trasmessa in diretta streaming sul canale Youtube dell’Istituto, è stata introdotta da Marta Margotti (presidente del Consiglio scientifico, Università di Torino) e ha visto gli interventi di Tommaso Caliò (Università di Roma Tor Vergata) e Alessandro Santagata (Università di Padova), alla presenza dell’autore del volume. In allegato, il programma.

Convegno MAB FVG e Università di Trieste

L’Isacem ha partecipato al Convegno organizzato a Trieste dal Coordinamento regionale MAB (Musei Archivi Biblioteche), che riunisce Aib, Anai e Icom Italia, e dal Sistema museale dell’Università degli studi di Trieste – smaTs, che si è tenuto il 22 e 23 ottobre 2026. Il convegno, centrato sul tema Il patrimonio culturale nelle crisi contemporanee: rischi, protezione e resilienza, ha riflettuto sulle numerose e sempre nuove forme di rischio che interessano i beni culturali. In parallelo, si è tenuto un evento organizzato dallo Scudo Blu Italia – insieme alle principali associazioni professionali italiane dei beni culturali – di cui è in programma anche l’Assemblea annuale. In allegato, il programma. Per iscrizioni: congressi@mdstudiocongressi.com.

X Conferenza nazionale Aici – Italia è cultura

L’Associazione delle istituzioni di cultura italiane (Aici), della quale l’Isacem è socio, ha promosso dal 9 al 10 ottobre 2026 a Torino, presso il Polo del ‘900 e il Museo nazionale del Risorgimento italiano, la X Conferenza nazionale Italia è cultura. Trent’anni di storia degli istituti: punti di arrivo e nuove sfide. L’iniziativa, pensata in continuità con quelle degli anni precedenti e organizzata in collaborazione con la Direzione generale educazione, ricerca e istituti culturali del Mic, si è sviluppata su tre sessioni e ha avuto al centro dei lavori il ruolo degli istituti culturali, le trasformazioni digitali e l’intelligenza artificiale, e ancora il rapporto tra storia, memoria e democrazia a ottant’anni dall’Assemblea Costituente. In allegato, il programma. La conferenza è stata trasmessa in streaming sulla pagina Facebook dell’Aici.

Donne cattoliche tra impegno civile e politico

L’Isacem ha avviato un programma di ricerca dedicato al tema Donne cattoliche tra impegno civile e politico, con l’obiettivo di valorizzare il contributo delle donne dell’associazionismo cattolico alla vita pubblica del secondo Novecento. Il percorso comprende il lavoro di ordinamento e digitalizzazione dei fondi di figure di rilievo come Carmela Rossi, Maria Luisa Valier Paronetto e Rosa Dassogno Paronetto, insieme a iniziative culturali e scientifiche: dalla presentazione del volume di Alba Lazzaretto su Tina Anselmi al convegno 1946. Il cattolicesimo italiano e il voto delle donne, dedicato al ruolo del cattolicesimo nel dibattito sul suffragio femminile. L’Istituto contribuisce inoltre a progetti divulgativi e internazionali, tra cui il documentario Le donne del ’46 (TV2000) e la mostra From the Kitchen to the World, dedicata alle donne laiche cattoliche nel secondo dopoguerra. Attraverso queste attività, l’Isacem promuove una riflessione ampia e documentata sul protagonismo femminile nella storia civile e politica italiana, integrando ricerca, digitalizzazione e divulgazione.

L’Isacem collabora alla mostra Umberto Eco e il nome delle cose

L’Isacem ha reso disponibile una selezione di scritti per la mostra Umberto Eco e il nome delle cose. Segni, realtà e interpretazione, promossa dal 24 giugno al 26 luglio dalla Società Dante Alighieri e dalla Fondazione Umberto Eco a Roma, presso Palazzo Firenze, Sala Walter Mauro, in occasione del decennale della morte dello studioso. La collaborazione dell’Istituto si è concentrata sulla ricostruzione degli anni della formazione di Eco all’interno della Giac, realtà nella quale ricoprì diversi incarichi nei primi anni Cinquanta, contribuendo attivamente alla vita associativa e pubblicando numerosi contributi nei periodici del ramo giovanile maschile. Sono stati quindi individuati, selezionati e digitalizzati alcuni articoli che hanno integrato il corpus espositivo della mostra. Qui il programma dell’iniziativa. 

Presentazione del volume Vangelo nei Lager

L’Isacem, insieme al Centro Studi don Roberto Angeli, ha promosso la presentazione online del volume di Roberto Angeli, Vangelo nei Lager. Un prete nella Resistenza, curato da Riccardo Bigi ed Enrica Talà, uscito nel 2024 per le Edizioni di Storia e Letteratura. L’iniziativa, trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube dell’Istituto – dove rimarrà disponibile la registrazione – venerdì 12 giugno alle ore 17.30, è stata introdotta da Marta Margotti (presidente del Consiglio scientifico, Università di Torino) e ha visto gli interventi di Gianluca della Maggiore (Università Telematica Internazionale Uninettuno) e Giorgio Vecchio (Università di Parma), alla presenza della curatrice del volume. In allegato, il programma.

Una storia della gioventù cattolica nella Roma occupata

È uscito presso l’Ave, nella collana «Ricerche e documenti», il volume Una storia della gioventù cattolica nella Roma occupata. Dalla cronistoria di Pietro Costante Righini (1943-1945) di Andrea Pepe. La pubblicazione, frutto di un progetto di ricerca sostenuto dall’Isacem e condotto soprattutto nei fondi archivistici dell’Istituto, mira a ricostruire il quadro politico, religioso e civile entro cui la Gioventù di Azione cattolica operò nella Roma occupata tra il settembre 1943 e il giugno 1944. Il volume indaga le reti, le pratiche e le tensioni interne all’associazione, restituendo la pluralità delle risposte cattoliche alla crisi post‑armistizio e il ruolo assunto dai giovani nel proteggere, assistere e mediare in un contesto segnato dalla violenza e dalla prossimità alla Santa Sede. L’opera si distingue per l’edizione critica della cronistoria redatta da Pietro Costante Righini, fonte inedita che consente di cogliere dall’interno la complessità di un’associazione attraversata da dubbi di coscienza e slanci di responsabilità. Il volume è stata realizzato grazie al contributo concesso dalla Direzione generale Biblioteche e istituti culturali del Ministero della cultura.